Sanatoria (salvo intese) dei docenti precari

Cinquantacinquemila docenti precari tirano per ora un sospiro di sollievo.
Il governo ha infatti dato il via libera (se salvo intese) il decreto legge con la doppia “ciambella di salvataggio” per gli insegnanti con tre anni di servizio alle spalle. Da un lato, potranno iscriversi a uno dei nuovi percorsi abilitanti speciali (Pas) che le università faranno partire dopo l’estate e abilitarsi; dall’altro, potranno partecipare al concorso straordinario da 24mila cattedre per medie e superiori che il Miur farà partire entro fine anno. Il meccanismo voluto dall’esecutivo ricalca quello contenuto nell’accordo siglato a Palazzo Chigi il 24 aprile dal premier Giuseppe Conte e dai sindacati della scuola.
Il decreto riguarderà, come detto, i docenti inseriti nelle graduatorie di terza fascia (quelle di istituto) a cui i presidi ricorrono per coprire i vuoti d'organico. Tutti prof non abilitati che potranno ora ottenere l’abilitazione attraverso i Pas. Purché abbiano svolto 36 mesi di servizio, in una scuola statale o paritaria, negli ultimi otto anni scolastici. Oppure abbiano un dottorato di ricerca. La stessa anzianità di servizio varrà anche per partecipare al concorso straordinario da 24mila posti. Purché maturato negli istituti statali.